Residenza urbana

La soluzione, collocata in un lotto inedificato al centro di Roma, prevede la realizzazione di due unità residenziali e di un'area commerciale

La posizione d'angolo ha reso necessarie particolari soluzioni.

I materiali e la trasparenza

La differenza delle due abitazioni è immediatamente visibile, grazie alla differenziazione dei rivestimenti e alla diversa proporzione tra pieni e vuoti in facciata. La prima abitazione, abitata dalla coppia, dalla quale si accede da Via dei Sabelli è una reinterpretazione volumetrica dell’esistente; la pietra chiara riprende i colori pastello degli edifici contigui e la facciata, piatta, risulta in linea con le altre. Appare rispettosa del contesto esistente.

La seconda abitazione, destinata alla famiglia con un figlio, è invece interpretabile come un inserimento moderno, che a causa del contrasto non si inserisce perfettamente nell'altra abitazione (e quindi nel contesto), non compenetra appieno e rimane aggettante verso Via degli Equi.

L'aggetto scuro verso l'esterno

La situazione di traslazione della seconda abitazione, distinta dal colore nero, è una condizione caratterizzante del progetto. L’aggetto verso Via dei Equi di 1,50 metri, al di là della considerazione simbolica sopra esposta, ha consentito un aumento della superficie interna, la copertura dello spazio antistante all'accesso dell’abitazione, la creazione di un balcone a doppio affaccio (ma privo di introspezione) e l’importantissimo canale di comunicazione tra il “chiostro di luce” e Via Dei Sabelli. Tale passaggio coperto, delle dimensioni di 2 metri, sembra proprio derivare dalla non perfetta aderenza delle due unità , e concede uno sfogo visivo e dà areazione verso l’esterno.

Modello tridimensionale

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